LE BIOTECNOLOGIE... di tutto di +

Area riservata alle vicende universitarie di biotecnologie

Moderatore: Doro

Rispondi
Avatar utente
Doro
BiotechMan
Messaggi: 360
Iscritto il: ven mar 17, 2006 3:09 pm

LE BIOTECNOLOGIE... di tutto di +

Messaggio da Doro »

Le biotecnologie sono tutte quelle tecnologie che usano organismi viventi, o parti di essi allo scopo di produrre quantità commerciali di prodotti utili all'uomo, di migliorare piante ed animali o sviluppare microrganismi utili per usi specifici.

Molte persone pensano che le biotecnologie sono nate solo negli ultimi tempi, ma in realtà esistono da migliaia di anni...

Fin dalla preistoria gli uomini preparavano bevande e cibi fermentati: i Sumeri e i Babilonesi producevano vino e birra sin dal 6000 a.C. e gli Egizi pane lievitato sin dal 4000 a.C.
In realtà gli antichi non si resero conto minimamente dei processi che avvenivano nella creazione della pregiata bevanda e che intervenivano degli organismi viventi.
Solo col microscopio di Leeuvenhoek (1632-1723) si riesce a osservare i microrgamismi che permettono la produzione di birra e pane lievitato.

Biotecnologie tradizionali nell'agricoltura
Anche nell'agricoltura le popolazioni antiche, dopo essere diventate sedentarie, riuscirono ad incrementare la produzione dei campi selezionando i semi delle piante con le caratteristiche migliori e a selezionare le specie di animali domestici più adatte alle loro esigenze.
Solo nel 1860 G. Mendel, pur non conoscendo il meccanismo con cui si trasmettevano i caratteri, determinò attraverso esperimenti sull'ibridizzazione delle piante, le leggi che ne regolano la trasmissione da una generazione all'altra, gettando le basi della genetica. Questi furono scoperti solamente nel '900.
IO SONO UN COGLIONE!
Avatar utente
Doro
BiotechMan
Messaggi: 360
Iscritto il: ven mar 17, 2006 3:09 pm

Alcune realta OGM in Tavola

Messaggio da Doro »

OGM in tavola

--------------------------------------------------------------------------------

Le potenzialità offerte dall'ingegneria genetica nel campo dell'alimentazione sono innumerevoli: dai frutti che non marciscono ai cereali ricchi di ferro e vitamine,dal riso per diete ipoproteiche alle barbabietole ricche di fruttani.
Eppure, il "peccato originale" è lo stesso: tutti gli OGM violano la barriera naturale che separa specie diverse, poiché ospitano geni non propri e producono proteine estranee all'organismo ospite.
Dal 1994, quando comparve il primo pomodoro modificato, a oggi, gli oltre 1300 < geni > sperimentati hanno generato almeno 300 fenotipi distinti in specie quali mais, colza, soia, patata, pomodoro, cotone, tabacco, barbabietola, riso, grano tenero, abete, arachide, betulla, cocomero, vite, orzo, melanzana e molte altre.
Nella maggior parte dei casi, le modifiche genetiche introdotte e ormai diffuse riguardano due caratteri soltanto: la resistenza agli erbicidi (72 per cento) e la tossicità verso le larve infestanti (27,8 per cento).

Per ora i più importanti cibi modificati geneticamente sono:


il pomodoro
il riso
la patata
il salmone
la zucchina
il mais
la soia
In Italia la situazione è leggermente diversa...


IL POMODORO
Ogni anno le famiglie americane spendono quasi 4 miliardi di dollari per acquistare pomodori, ma spesso non sono soddisfatte della loro qualità. Questo perché, una volta maturi, i pomodori si deteriorano rapidamente e marciscono con estrema facilità.
Isolamento del gene.
Per cercare di ovviare al problema della rapida marcescenza, alcune aziende che si occupano di biotecnologie agricole hanno bloccato il gene che codifica per la poligalatturonasi (PG), l'enzima responsabile del processo di maturazione.
Produzione del pomodoro GM.
Già alla fine del 1988, Bill Hiatt della Californiana Calgene era riuscito a creare un pomodoro a maturazione ritardata, il Flavr Savr. Nel 1996, anche l'inglese Zeneca Sceds produsse un pomodoro a maturazione ritardata.
Fallimento.
La ricerca sul pomodoro non si rivelò affatto un buon investimento neppure per la Calgene e per la Zeneca. La Calgene sospese la produzione del Flavr Savr perchè i pomodori marcivano più lentamente, ma erano anche molto più delicati di quelli normali e spesso arrivavano ai supermercati in condizioni tali da non essere più vendibili.
La Zeneca fu letteralmente investita dall'ondata di impopolarità che colpì i prodotti GM, e nel luglio del 1999 subì l'abbandono improvviso del partner Sainsbury's.
Si concludeva così con un fallimento finanziario l'avventura del primo ortaggio GM destinato all'alimentazione umana

IL RISO
Il riso costituisce la base dell'alimentazione di almeno tre miliardi di persone. Diffuso, ma anche esigente, il riso incide in qualche modo sulle risorse idriche mondiali, poiché richiede ben 5000 litri d'acqua per fornire, con le tecniche tradizionali, appena un chilo di chicchi.
Golden Rice.
L'Intemational Rice Rescarch Institute (IRRI) ha prodotto i primi campioni di Golden Rice, il tanto discusso riso dorato, geneticamente modificato per produrre beta-carotene, il precursore della vitamina A.
Ma perché scegliere proprio la vitamina A? Perché ogni anno la carenza di questa vitamina causa, secondo l'Unicef, almeno 500 000 casi di cecità infantile e, sempre fra i bambini, 1-2 milioni di decessi per patologie correlate.
Riso arricchito di ferro e zinco(IR68144).
Intanto, stanno per partire i primi studi nutrizionali su un'altra varietà di riso, la IR68144, arricchita in ferro e zinco presso i laboratori dell'IRRI. Anche la carenza di ferro incide pesantemente sullo stato di salute di buona parte del mondo.
Riso a basso contenuto di glutelina.
Il Golden Rice, tuttavia, non è solo. Possiede un fratello meno noto e meno criticato: è il riso a basso contenuto di glutelina.
Il riso modificato, potrebbe servire da supplemento dietetico per i pazienti con insufficienza cronica renale che devono seguire un regime proteico ridotto.

LA PATATA
La patata merita uno spazio a sé. Carboidrato per eccellenza, nutre buona parte della popolazione mondiale grazie al suo elevato contenuto di amido. Per aumentare questa preziosa sostanza, alcuni ricercatori hanno trasformato tuberi di patata ottenendo campioni con il 60 per cento di amido in più. Ma, poiché ogni medaglia ha il suo rovescio, è stato necessario modificare diverse volte le patate per eliminare la tendenza alle ammaccature, particolarmente pronunciata nei tuberi ingegnerizzati.

IL SALMONE
Il salmone è stato modificato per sviluppare un accrescimento rapido e la resistenza al freddo.

LA ZUCCHINA
Negli Stati Uniti è in commercio una zucchina resistente a un particolare virus (è stata realizzata introducendo nel suo DNA geni del virus stesso)

IL MAIS BT (FOTO : pan.gif)
Il più noto alimento transgenico è il mais bt, molto più produttivo rispetto al fratello "naturale", grazie alla capacità di uccidere le larve di lepidotteri e di resistere agli erbicidi.

LA SOIA (FOTO:soia.gif)
La soia transgenica è arrichita di acidi grassi insaturi per risolvere molte patologie cardiovascolari (trombosi,arteriosclerosi…), patologie che affliggono una larga fetta della popolazione adulta dei paesi sviluppati. Abbastanza diffusa e contestata è la soia rr,che resiste agli erbicidi. Le polemiche nascono dal fatto che a causa di questa proprietà aggiuntiva si ha l'aumento dell'uso di erbicidi e il rischio che residui di tali "veleni" rimangano sulla pianta e arrivino fino nel piatto del consumatore.

IL MADE IN ITALY
In Italia c'è ben poco da segnalare sul fronte della nutraceutica.
Le uniche modifiche riguardano la resistenza del melo alla ticchiolatura, il trattamento delle viti contro la muffa da peronospora e da oidio o la banana (per un vaccino contro infezioni intestinali).
Tuttavia, i diversi progetti di miglioramento mediante ingegneria genetica, iniziati qualche anno fa presso l'Istituto sperimentale per l'orticoltura (ISOR), sono stati abbandonati definitivamente.
Forse non avevano torto gli antichi quando dicevano che la virtù sta nel mezzo: gli approcci tradizionali che permettono all'Italia di fornire il 28 per cento della produzione orticola dell'Unione Europea non dovrebbero essere sostituiti, ma piuttosto integrati con le tecnologie emergenti. Senza dimenticare né perdere di vista le conseguenze che da entrambe le tecniche possono derivare.

TRATTO DA http://emisca.altervista.org/biotecnologie/inizio.html
IO SONO UN COGLIONE!
Avatar utente
Doro
BiotechMan
Messaggi: 360
Iscritto il: ven mar 17, 2006 3:09 pm

Complimenti

Messaggio da Doro »

Bravo paolo, davvero, adesso che ti sei divertito a scaricare (e probabilmente senza aver nemmeno letto) una bella marea di informazioni di un certo carattere scientifico ( il sito di Greenpeace che vanta numersi ed illustri scienziati),immagino tu possa essere contento.
Complimenti davvero non pensavo potessi essere così maturo.
Sepro tu ti sia divertito.Avrei voglia di scriverti un altro paio di cosette ma è meglio che faccio silenzio che con te non ne vale la pena.
Bravo.
IO SONO UN COGLIONE!
Avatar utente
Doro
BiotechMan
Messaggi: 360
Iscritto il: ven mar 17, 2006 3:09 pm

Re: Complimenti

Messaggio da Doro »

Doro ha scritto:Bravo paolo, davvero, adesso che ti sei divertito a scaricare (e probabilmente senza aver nemmeno letto) una bella marea di informazioni di un certo carattere scientifico ( il sito di Greenpeace che vanta numersi ed illustri scienziati),immagino tu possa essere contento.
Complimenti davvero non pensavo potessi essere così maturo.
Sepro tu ti sia divertito.Avrei voglia di scriverti un altro paio di cosette ma è meglio che faccio silenzio che con te non ne vale la pena.
Bravo.
ha! comunque se vuoi fare il cretino con le cose che per altri sono importanti vedi almeno di citare la fonte, e di argomentare quello che scarichi giusto per dare l'impressione quantomeno di avero letto e di non passare per ignorante come sei riuscito a fare.
IO SONO UN COGLIONE!
Avatar utente
bomba
member
Messaggi: 74
Iscritto il: dom mar 19, 2006 6:21 pm
Località: Rovato

Messaggio da bomba »

Dai Doro...non essere così permaloso...forse ho esagerato con lo schezo...comunque è giusto dare anche l'altra faccia della medaglia, le cose non sono sempre rose e fiori! E' giusto anche sesibilizzare la gente su questi argomenti, ma non solo dal punto di vista favorevole dato che parliamo di una materia che crea processi purtroppo irreversibili e quindi altamente pericolosi in caso di fallimento.
Avatar utente
Doro
BiotechMan
Messaggi: 360
Iscritto il: ven mar 17, 2006 3:09 pm

Messaggio da Doro »

bomba ha scritto:Dai Doro...non essere così permaloso...forse ho esagerato con lo schezo...comunque è giusto dare anche l'altra faccia della medaglia, le cose non sono sempre rose e fiori! E' giusto anche sesibilizzare la gente su questi argomenti, ma non solo dal punto di vista favorevole dato che parliamo di una materia che crea processi purtroppo irreversibili e quindi altamente pericolosi in caso di fallimento.
Guarda che io sono il primo disposto a parlare dei pro e dei contro, ma non è certamente dal sito di greenpeace che puoi dare un immagine veritiera dei pro e dei contro stessi, quello che hai riportato sono immani vaccate, è come se andassi nella home page di un talebano a chiedere cosa pensa di un americano... potrebbe darti un giudizio obiettivo?
Cosa intendi per processi irreversibili? se vuoi facciamo una bella discussione scientifica sull'argomento! (ma mi sa che è meglio se scrivi qualcosa di interessante sull'architettura, campo in cui sei sicuramente più afferrato e dal quale potremmo tutti arricchire la nostra, e mia in particolare scarsa cultura...)
La prox volta pensaci ok? :wink:
( non postiamo sempre i mex in doppio!!!)

COMUNQUE PER MOSTRARE CHE NON SON DI PARTE...

Esistono alcuni dati relativi alla maggiore sensibilità delle piante di Soia Round up Ready all'attacco di un pericoloso fungo patogeno e micotossinogeno, Fusarium...
In realtà la cosa non dovrebbere sorprendere data la natura del Glifosate, rapidamente riassorbito e degradato dal metabolismo della pianta...
IO SONO UN COGLIONE!
Avatar utente
bomba
member
Messaggi: 74
Iscritto il: dom mar 19, 2006 6:21 pm
Località: Rovato

Messaggio da bomba »

L'erbicida a base di Glifosate
(tipo il Roundup della Monsanto)
incrementa i danni da FUSARIUM nel grano!
Lo riporta la National Farmers Union (Canada) pubblicando una ricerca scientifica condotta per quattro anni.
"Ora abbiamo una ricerca scientifica che dimostra una inequivocabile correlazione tra l'uso di formulati a base di glifosate (come il Roundup della Monsanto) e l'aumento dei danni da fusarium nel grano", dice il Presidente della NFU Steward Wells. "Questa è la prima volta che scienziati hanno posto attenzione al ruolo che le formulazioni a base di glifosate possono giocare nell'incremento dei livelli di fusarium nel grano, e le prove sono schiaccianti."
Avatar utente
Doro
BiotechMan
Messaggi: 360
Iscritto il: ven mar 17, 2006 3:09 pm

Messaggio da Doro »

bomba ha scritto:L'erbicida a base di Glifosate
(tipo il Roundup della Monsanto)
incrementa i danni da FUSARIUM nel grano!
Lo riporta la National Farmers Union (Canada) pubblicando una ricerca scientifica condotta per quattro anni.
"Ora abbiamo una ricerca scientifica che dimostra una inequivocabile correlazione tra l'uso di formulati a base di glifosate (come il Roundup della Monsanto) e l'aumento dei danni da fusarium nel grano", dice il Presidente della NFU Steward Wells. "Questa è la prima volta che scienziati hanno posto attenzione al ruolo che le formulazioni a base di glifosate possono giocare nell'incremento dei livelli di fusarium nel grano, e le prove sono schiaccianti."
Eh, già... chissà se la monsanto smetterà di produrre soia resistente ad un erbicida che solo lei produce,,, :roll:
IO SONO UN COGLIONE!
Avatar utente
NrgJack
DiscoMan
Messaggi: 232
Iscritto il: ven mar 31, 2006 4:12 pm

Messaggio da NrgJack »

Jack
Rispondi